Pasqua e neve
La primavera continua a farsi attendere e si atteggia a donna preziosa: si fa desiderare, stuzzica e illude. Consapevole della sua bellezza e del suo potere, ti mette alla prova per capire se sei degno del suo premio. Può sembrare che lo faccia con spietata crudeltà , solo per il gusto di far soffrire, ma non è così: sa troppo bene che gran parte del piacere sta nel gioco. Il segreto delle sue inspiegabili contraddizioni, delle sue logiche così illogiche è tutto qui, il trucco è svelato.
E’ domenica, ti svegli contento all’ora di pranzo e per di più è Pasqua, domani è ancora vacanza e questo ti rende davvero contento. Vai alla finestra e i raggi del sole ti trafiggono dolcemente, il tuo corpo ti urla di voler uscire di casa, ma la tua mente lo prega di farlo sottovoce perché siamo in Olanda. Che faccio? Amsterdam, con la macchina fotografica e… porto anche l’ombrello, non si sa mai.
Sul treno, a metà strada, i cattivi presentimenti si materializzano nei primi fiocchi di neve che vedo scendere pigri. Le nuvole in stazione prima di partire erano state solo un piccolo antipasto per la grande abbuffata che mi aspettava.
Non ho contato, ma credo che ad Amsterdam la neve e il sole si siano alternati almeno una decina di volte nell’arco di tutto il pomeriggio. Capitava spesso che le due fasi non fossero per niente separate: vedere fiocchi di neve insieme a squarci di cielo azzurro, rimanere abbagliato dai riflessi del sole sulle strade bagnate, le pareti degli edifici e il viso delle persone, è stato uno dei quadri più belli che i miei occhi abbiano mai visto.
Ho resistito con gioia per un paio d’ore, poi le dita ghiacciate e la voglia di scaldarmi dentro mi hanno fatto rifugiare in un Bruine café. Mi sono seduto, ho lasciato che il calore fumante del cappuccino avvolgesse il mio viso e ho avuto una piacevole conversazione con i proprietari del locale. Ogni tanto con lo sguardo vagavo al di fuori, soffermandomi sul cigno che nuotava nel canale di fronte e sulle biciclette guidate da fantasmi con l’ombrello.
E così la donna primavera mi ha premiato…
Crissy ha scritto il giorno 27 marzo 2008 alle 13:49:
Rimango d’incanto a leggerti..
come i bimbi davanti ad un libro di fiabe..
un’altro alto di Nico da scoprire..
* Fede * ha scritto il giorno 28 marzo 2008 alle 9:05:
ma ciaooo
ma questo tempo pazzerello quanto durerà ancora? non vorrai mica che venga a trovarti con la neve? io voglio vedere i fiooooori
* Fede * ha scritto il giorno 01 aprile 2008 alle 9:53:
meno un gioooooorno! ohhh non sei “emozionato”?!? prr prr
Nico ha scritto il giorno 01 aprile 2008 alle 12:10:
Si!!!
Dai che se il tempo regge ti gusti l’Olanda in tutto il suo splendore!