Biciclette
Credo sia un miracolo, ben due settimane di sole, un po’ di pioggia soltanto sabato scorso, di sera, ti pareva, mai il lunedì mattina… E con il sole l’invasione delle biciclette è inarrestabile in Olanda. Non che mi stupisca più di tanto ormai, mi sono abituato a vedere persone pedalare d’inverno con neve, vento e freddo, che taglia come lame ogni superficie del corpo lasciata scoperta, per prima il viso. Potete immaginare quindi con le belle giornate quello che può succedere…
E per un italiano è una tragedia, in macchina ti senti una vittima, non hai nessun potere, sei indifeso, debole, ignorato. Quando guido nelle nostre strade, il mio ultimo pensiero sono i ciclisti e anche i motociclisti non è che mi facciano tanta impressione. Forte delle mie quattro ruote, l’unica minaccia sono i camion e i pedoni, ovviamente solo sulle strisce. Invece in Olanda bisogna avere quattro occhi, altro che le quattro ruote… Le biciclette hanno la propria corsia su ogni strada, perfino quelle sterrate! In caso di incidente hanno sempre ragione e per quanto riguarda la precedenza è lo stesso, sempre la loro. Devi accettarlo e devi imparare a guidare… Ogni volta che si mette la freccia è un’ansia, non si sa mai, sulla destra c’è sempre pronto a sorpassarti un ciclista posseduto dallo spirito gemello di Valentino Rossi.
La bicicletta è il simbolo dell’Olanda, forse ancora più dei mulini o dei famosi zoccoli in legno. Credo sia obbligatoria… e santa, quasi come i bovini in India. Non ho letto la costituzione olandese, ma scommetto che dentro ci trovi qualche articolo in proposito. Mi tocca comprarne una, mi sento sfigato! Magari di secondo mano, vissuta, modello classico, come potete vedere nelle foto. E poi diciamocela tutta, le biciclette hanno una certa poesia, ti fanno evitare il traffico, ti tengono in forma e ti insegnano che è meglio pedalare lenti e costanti, piuttosto che correre come forsennati.
Si lo farò, penso sia assolutamente necessario per una perfetta integrazione, anche perché ora mi è chiaro più che mai come si dovessero esser sentiti i fanti alla vista dei cavalieri…
* Fede * ha scritto il giorno 23 aprile 2008 alle 10:07:
io oooooodio i ciclisti olandesi… sono davvero impossibili.. e il bello è che vanno come matti, ma non cadono mai! grrrr e ti investono senza fermarsi.. quanti “peli” che mi hanno fatto.. grrr