domenica 27 luglio 2008

Nella povertà la vera ricchezza

Approfitto della pubblicazione delle mie foto di Cuba, scattate lo scorso Aprile durante una vacanza, per scrivere due parole sul blog.

E’ davvero difficile descrivere le contraddizioni e il fascino di un paese come Cuba. Gli incredibili paesaggi e le spiagge mozzafiato fanno da sfondo a piccoli paesi di pescatori e contadini, mentre la capitale, L’Avana, mostra con fierezza le rovine di uno splendore ormai lontano.

Le contraddizioni non si limitano agli edifici e al paesaggio, ma sono ben radicate anche nella gente: è sottile il confine fra le persone che ti aiutano e si mostrano ospitali per indole piuttosto che per soldi, come anche quello fra la prostituzione e l’amore fiabesco che molte delle donne cubane cercano nello straniero, incarnazione del sogno occidentale.

Viso Cuba

Lo scorso Aprile, in un piccolo paese a pochi minuti di macchina da L’Avana, ho vissuto una delle più belle esperienze che Cuba possa regalare. Mentre mi aggiravo con la mia amata macchina fotografica tra le vie di Cojìmar, un anziano cubano mi ha fatto un cenno e mi ha invitato ad entrare nel piccolo piazzale della sua abitazione, dove altri tre suoi amici chiacchieravano allegramente. Dopo essermi seduto con loro, mi hanno offerto da bere e da mangiare. Tra lo stupito e l’incuriosito ho cominciato a rispondere alle loro numerose domande e a farne altrettante, in un misto di italiano, spagnolo e inglese tremendamente divertente, ma nello stesso tempo profondo oltre ogni immaginazione. Uno di loro mi ha raccontato di essere stato un famoso pugile in passato e mi ha mostrato ritagli di vecchi giornali, insieme a fotografie sbiadite in bianco e nero della sua carriera e della sua famiglia. Mi sono quasi commosso nel vedere con quanta gioia e fierezza mi mostrava i piccoli tasselli del puzzle della sua vita.

La sorpresa finale è stata altrettanto emozionante: nel congedarmi ho cercato di dare una mancia ad ognuno di loro, ma in riposta ho ricevuto un secco e corale no, insieme a un pizzico di evidente indignazione. Tanto per fare due conticini, le varie monete che volevo consegnare sono di grande valore per un cubano, perché a Cuba ci sono due valute: quella per i turisti e quella per i nazionali. La prima ha un valore esageratamente più alto rispetto alla seconda e, concesso che a Cuba nessuno muore di fame, l’istruzione è per tutti più che adeguata, la sanità funziona a dovere, non se la passano tutti benissimo e non solo per la mancanza di libertà. Avendo poi trascorso la maggior parte del tempo a L’Avana, dove spesso si viene fermati per elemosine più o meno evidenti, capirete la mia sorpresa.

E’ stato davvero un regalo trovare tanta ricchezza e fierezza in queste persone, l’ennesima lezione di vita, tra le più speciali.

4 risposte a ' Nella povertà la vera ricchezza '

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  1. Lello ha scritto il giorno 28 luglio 2008 alle 11:12:

    Senti un po’… quando apriamo la nostra agenzia fotografica???

  2. Nico ha scritto il giorno 28 luglio 2008 alle 11:59:

    Eh eh, grazie…!
    Ancora un po’ di tempo, ci stiamo lavorando ;-)

  3. Julia ha scritto il giorno 29 luglio 2008 alle 14:54:

    Bellissime le tue foto di Cuba. Ho preso in considerazione questa meta almeno due volte ma ultimamente ne ho sentito parlare male da amici e bloggers e per ora ho rinunciato.. Il fascino che emana è però difficile da non subire..
    Ho trovato delle affinità leggendoti e poi vivi anche tu all’estero..
    Ho apprezzato il tuo commento sulle Letture..
    Tornerò a leggerti
    Buona giornata
    Julia

  4. Julia ha scritto il giorno 03 agosto 2008 alle 13:37:

    Ciao. Grazie per il link del video di Benjamin Zander, l’ho davvero apprezzato. Avevi ragione. Sai sto per uscire.. Mi aspetta un nuovo concerto all’aperto.. :-)
    Buona domenica
    Julia

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