Guidando verso l’ufficio
Sono sicuro che a molti di voi sarà già capitato di vedere una bella foto e non avere neanche un cellulare non troppo datato a portata di mano, per provare in qualche modo a fissare un’immagine che rimarrà purtroppo registrata solo nella propria mente. A me succede di continuo, di foto ne vedo a decine tutti i giorni, in tutti i luoghi e i visi che incontro. Per questo motivo ho preso il vizio di portare spesso con me la mia compatta G9, anche nelle occasioni in cui si pensa sia molto improbabile poter scattare delle foto, come qualche ora fa, mentre guidavo verso l’ufficio.
Una compatta ha decisamente dei limiti, ma ha il grande pregio di essere compatta… una cosa di sicuro da non sottovalutare. Questa mattina la nebbia non era affatto fitta, né pericolosa. Si alzava leggera dai campi, svelava a poco a poco le bellezze di una natura olandese che ormai mi colpisce sempre di più. Tra il rosa dell’alba e il verde bagnato dalla rugiada, sono comparse le ombre di alcuni bellissimi cavalli.
La macchina fotografica e’ la migliore scusa per potermi isolare dal mondo ed entrare a più stretto contatto proprio con lui. Non e’ tanto il fare le foto, quanto il fermarsi, l’aspettare, l’osservare, il sentire. L’immagine e’ la meta di un cammino tutto personale, dove i pensieri e le emozioni a volte appaiono lentamente e prendono forma da una nebbia colorata dall’alba.
Non si puo’ chiedere di meglio per iniziare la settimana.
Julia ha scritto il giorno 14 ottobre 2008 alle 14:00:
Ciao. E’ bello trovare tue notizie… In questo periodo sono in Italia e non riesco a dedicarmi al bog come vorrei.. Sono qui da poco e già ne ho abbastanza…
Bellissime le tue foto… Leggo che anche tu vedi foto ovunque.. A me capita spesso e non sempre purtroppo ho con me C3P8 (io la chiamo così ma in realtà è una Fuji FinePix f31)..
Sono anche quasi convinta che le foto più belle sono quelle che non ho fatto…
A presto e buon tutto per la tua rinnovata permanenza..
Julia
flyhigh ha scritto il giorno 14 ottobre 2008 alle 19:49:
Certo che andare a lavoro con questi paesaggi deve essere un piacere….il mio percorso fino in ufficio e’ molto meno poetico…ma in olanda, dove?
ciao
Nico ha scritto il giorno 15 ottobre 2008 alle 10:45:
Abito ad Arnhem, ma le foto le ho scattate a Rheden
tom ha scritto il giorno 20 ottobre 2008 alle 21:27:
Bravo! Anch’io ho sempre con me la mia Canon A70, però mi sono un po’ stufato di fotografare le code in autostrada… altro che code dei cavalli. Anche le nebbie qui non mancano; tra la Dora e la Stura, da qualche giorno, si levano leggere dalle discariche dell’AMIAT (raccolta rifiuti municipalizzata). Come un velo pietoso avvolgono quei casermoni della “Falchera” tra gli svincoli della tangenziale.
Altro che romantici scorci tra i polder (ci vuole la “s” per il plurale?)
Eh, sì, paese che vai sorci che trovi… (“sì, “sorci”, non scorci). Vorrei tornare in Olanda per rifarmi un po’ gli occhi; solo pochi giorni, giusto per ritrovare un po’ di ordine e pulizia. L’Italia sarebbe bellissima se fosse abitata dagli olandesi: peccato che sia piena di italiani.
Ciao pesciolino, nuota in quelle acque fin che puoi…
Crissy ha scritto il giorno 23 ottobre 2008 alle 9:23:
Beh.. fanatastiche..
paragonando poi alla tangenziale est di Milano..
^__^
Michelle ha scritto il giorno 09 novembre 2008 alle 10:21:
Finally… I’ve seen your pictures!
They are great! I like the fog in the morning, it gives the pictures something special!
See you at NDD!
Ciao!