mercoledì 5 novembre 2008

Il Cigno nero

Cignonero Mi spiace proprio che sia finito, é un libro tosto! Vediamo per mille volte cigni bianchi, ma come facciamo a dire che tutti i cigni sono bianchi? Basta vederne uno nero una sola volta e la nostra teoria é da cestinare. Il titolo nasce da questa provocazione che provocazione in verità non é. Con uno stile semplice, piacevolmente arrogante e spesso divertente, Taleb ci spiega cosa siano gli eventi altamente improbabili (i cigni neri), come cercare di sfruttarli e quali siano le applicazioni errate della probabilità in situazioni non matematicamente casuali, ma sempre con attenzione: la sua non é assolutamente una dissacrazione della statistica. Ci apre gli occhi sul modo distorto in cui percepiamo gli eventi, storici e attuali, facendoci sentire un po’ idioti per gli errori che facciamo quando nel sapere cerchiamo solo conferme. E ci consola anche ammettendo e spiegano i limiti della nostra troppo lenta evoluzione naturale, rispetto a quella tropo veloce dell’ambiente che ci circonda: l’Estremistan in cui viviamo oggi a discapito del Mediocristan in cui ci illudiamo di prevedere tranquilli e sicuri il nostro futuro. Non mancano poi piacevoli riferimenti a pensatori quali Pierre Bayle, Montaigne, Bertrand Russell, Von Hayek, Popper e Poincaré.
La conclusione é molto umana: anche noi, nel nostro piccolo, siamo dei Cigni neri, unici e imprevedibili.