Bicerin
Oh Torino… cittĂ che ho spesso snobbato in passato, se non quasi odiato, dimenticata da molti, sconosciuta ai piĂą. PerchĂ© ti ho scoperto solo alla fine? I lunghi anni del Politecnico non sono certo stati d’aiuto, i sacrifici richiesti da questa UniversitĂ bella e terribile, mi hanno distolto dall’esplorarti e ammirarti. Doveva arrivare la laurea e il primo lavoro per poterti amare: la mente serena e libera, alcuni colleghi tra i quali il mio personale Virgilio, “Torino è casa mia” di Culicchia Giuseppe (un libro bellissimo che consiglio vivamente di leggere), e un olimpiade invernale che ha letteralmente acceso i tuoi fuochi sopiti, hanno fatto breccia nel mio cuore.
E cosa consigliare allo straniero? Da dove partire? Fate come ho fatto io in queste settimane di freddo polare, partite con un buon bicchiere di Bicerin, davanti al Santuario della Consolata, nel Caffè Al Bicerin. Affogate nel cioccolato, nel caffè e nella panna in dosi segrete: un ricetta che altro non è che una formula magica. E poi? La Consolata…
La Consolata bisogna coglierla lateralmente, a sorpresa, perché tutto quell’oro non ci caschi addosso, tutto insieme, soffocandoci con la sua luce. La Consolata bisogna saperla afferrare fuori dalla Consolata (…) Bisogna sorprenderla, a sua insaputa, al Bicerin. Se la Consolata è il cuore di Torino, quel caffè di tre metri per cinque, dove gli otto tavolini di marmo faticano per trovare il loro spazio sul parquet a spina di pesce, è il cuore del cuore.
(Giorgio Calcagno – La Stampa)
Dimenticavo… si, lo so, della neve ne avete abbastanza quest’anno, ma se bevete il Bicerin a lume di candela, nel piccolo e caldo locale, mentre fuori i fiocchi si adagiano lenti e bianchi come la panna che indugia sul bicchiere di cristallo, allora davvero sarete pronti per scoprire Torino, confortati anche dal fatto che ci sono chilometri di portici che vi proteggeranno, facendovi sentire dei principi in tribuna d’onore, mentre passeggerete per le sue vie reali.
* Fede * ha scritto il giorno 13 gennaio 2009 alle 16:57:
wow sembra che tu stia parlando di un’altra cittĂ .. e non di Torino!!!
sarĂ che magari sono influenzata anche io dal passato in universitĂ … mha?
Julia ha scritto il giorno 14 gennaio 2009 alle 17:29:
Ci sono stata poche volte e nessuna mi ha folgorata.. Forse non avevo lo spirito giusto e ora che ci penso nemmeno l’etĂ giusta per apprezzare al meglio..

Di recente ho visto un documentario che sinceramente come il tuo post sembrava descrivere quasi un’altra cittĂ …
Hai visto giusto e ne terrò conto se ricapiterĂ l’occasione..
Buona serata
Julia
Lello ha scritto il giorno 15 gennaio 2009 alle 14:22:
Beh io penso invece che sia la cittĂ a doverti far entrare nello spirito giusto e non il contrario… Altrimenti anche Cinisello Balsamo potrebbe definirsi affascinante!
Una cittĂ per entrarti nel cuore deve saperti far dimenticare tutto il resto… E’ come corteggiare una donna… Deve essere bella fuori.. ma anche dentro… non deve annoiarti… deve farti sorridere ma anche pensare… Parecchie volte sono stato a Torino e non ho mai avuto questa sensazione… Mi ha rapito solo il museo egizio! eheheh
Nico ha scritto il giorno 15 gennaio 2009 alle 14:49:
Torino Ă© una donna difficile, selettiva, capricciosa… Ama nascondersi e metterti alla prova. Si lascia conquistare dal seduttore paziente e accorto, non si concede mai al primo che capita. Aspetta l’estate, cerca di incontrala al Quadrilatero… si sa che gli amori si accendono con la bella stagione. Se poi sei così fortunato da conoscere qualcuno dei suoi antichi amanti, allora sarĂ ancora piĂą facile, grazie ai loro preziosi consigli. Stai comunque attento! Torino Ă© una regina matura, con ancora un invidiabile fascino giovanile: giocare con lei Ă© rischioso, fatale… potresti innamorartene perdutamente, diventare vittima di una tremenda passione e pagare il prezzo della gelosia!
Lello ha scritto il giorno 15 gennaio 2009 alle 15:05:
Non mi piacciono le donne difficili che se la tirano.. preferisco quelle piĂą semplici e di “sostanza”… Attento che ci sono anche amori platonici, e a volte l’amore rende… ciechi!
Nico ha scritto il giorno 15 gennaio 2009 alle 15:37:
Eh eh, sei tremendo!
Si, Torino Ă© difficile, ma non se la tira… amarla non rende ciechi, ma tutt’altro! Dalle un’altra possibilitĂ , le cose troppo facili e veloci danno poca soddisfazione…
* Fede * ha scritto il giorno 15 gennaio 2009 alle 15:40:
si ma cercare la bellezza ad ogni costo dove non c’è.. ti fa perdere la strada e il tempo per altre bellezze
Lello ha scritto il giorno 15 gennaio 2009 alle 15:41:
Non ho detto facili e veloci, ma semplici! E poi stiamo parlando di cittĂ da visitare, come turisti e se la vediamo in un certo senso anche da… “clienti”…. spesso per nostra colpa fuggenti e distratti..
Nico ha scritto il giorno 15 gennaio 2009 alle 15:47:
Ti ci porto quest’estate, ci stiamo almeno due giorni come turisti e poi ne riparliamo: non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere…
Ovviamente verrĂ anche Fede!
Lello ha scritto il giorno 16 gennaio 2009 alle 9:30:
Verrebbe anche Julia… Ma credo molta altra gente!! Mi sa che devi organizzare un pulman!! E fuori metti la scritta “cerco di convincere tutta questa gente che Torino è bella!” eh eh eh!
Julia ha scritto il giorno 24 gennaio 2009 alle 19:14:
Ciao. Grazie per il tuo contributo al mio post.. Mi sono piaciute le tue risposte.. Originali…

Buon weekend
Julia