giovedì 26 marzo 2009

La rivoluzione telefonica Ă© iniziata

E presto esploderĂ , ne sono convinto! Vi avevo giĂ  parlato di skype-in, ho fatto il passo successivo… Il mio caro cognato Lello mi ha prestato un suo “vecchio” Nokia in grado di usare connessioni wireless, con il quale sono riuscito finalmente a usare skype con un telefonino. Cosa vuol dire? Semplice, avete trovato una connessione wireless libera? Siete in una casa o in un ufficio provvisto di wireless protetta e avete la chiave? Bene! Potete chattare o chiamare i vostri contatti skype gratis, oppure chiamare i numeri di telefono pagando le mitiche tariffe skype. Se avete poi un abbonamento come ho io, per chiamare a 4 euro al messe tutti i fissi d’Europa senza limiti di tempo, allora toglietevi la soddisfazione, fate il numero gratuito dei call center dei vari gestori telefonici e dite semplicemente una sola parola: ladri!

logo_nimbuzz

Piccola nota tecnica: skype per sistema symbian (Nokia) ancora non esiste, dovete usare Fring (sconsiglio…) o Nimbuzz: il secondo é decisamente meglio, testato personalmente, una vera bomba per velocitá e qualitá chiamate.

martedì 3 marzo 2009

I cacciatori di Tom Tom

Ero stato messo in guardia sull’esistenza di furboni che girano di notte con speciali apparecchiature, scanner diabolici dimenticati da qualche cavaliere del futuro in missione sul nostro pianeta, in grado di sbirciare silenziosi e indisturbati all’interno di qualsiasi scatolone metallico. Non ci volevo credere,  ho lasciato spesso il mio Tom Tom all’interno dell’auto e l’ho sempre ritrovato, una volta addirittura nonostante fosse in vista, tranquillo del fatto di abitare in Olanda e a 50 metri dalla centrale di polizia.

E’ bastato parcheggiare in un’altra città, lontano da una caserma, e dimenticare il navigatore nel cruscotto, per finalmente scoprire l’esistenza dei cacciatori di Tom Tom. Finalmente si fa per dire, perché non é che ci si senta felici come i bambini che dovessero incontrare per davvero Babbo Natale o qualche personaggio fiabesco, tutt’altro…

Dopo le prime belle parole contro me stesso, mai sufficienti, visto la mia beata ingenuitĂ , Ă© partita una sacrosanta “maledizione del Tom Tom di Alex Drastico”, in italiano, senza traduzione, ma con i sottotitoli, come piace agli olandesi. Finita la maledizione e recuperata un po’ di calma, mi sono ancora detto altre belle parole, tanto per chiarire che olandese o italiano, lo stupido di turno ero io, perchĂ© tutto il mondo Ă© Paese e non si lascia mai niente nelle auto.

Poi é partita la perizia… finestrino anteriore laterale destro rotto, cruscotto aperto senza alcun segno di forzatura, cavo batteria, ventosa e Tom Tom spariti, cd musicali tutti presenti: davvero professionali e gentili.  La polizia non viene perché é Domenica, non ci sono morti o feriti, le impronti digitali sono solo le mie e, se dovessero star dietro a tutti i cacciatori di Tom Tom, non potrebbero occuparsi di cose ben più serie. In ogni caso, sono stati gentili, non mi hanno detto quello che mi meritavo e mi hanno informato sulla possibilità di fare denuncia comodamente via internet, e qui comincia il bello dell’Olanda…

La mia macchina Ă© aziendale in affitto, trovo un pezzo di carta verde in olandese con un numero magico che non perdo tempo a chiamare: “Oh che peccato, mi dia il suo numero di cellulare che la richiamo appena riesco”. Dopo cinque minuti squilla il telefono: “C’é un’officina specializzata a 4 km da lei, hanno in magazzino il finestrino che le serve, l’aspettano tra mezz’ora”. Chiudo la bocca rimasta aperta per tutta la conversazione e mi riprendo. Ci mettono un’oretta, giusto il tempo per fare la denuncia via internet, su un computer messo apposta in officina per queste cose. Mi maledico ancora per aver pensato, anche solo per un attimo, a italiani e olandesi, ecc…

Mi é anche venuto in mente un altro pensiero: cacciatore di Tom Tom, vetro rotto, anche quello di una macchina non lontano dalla mia, l’officina vicina, il computer per la denuncia via internet… come quella storia italiana di file di auto con pneumatici tagliati, a 100 metri dal gommista… va beh, non voglio scoprirlo, ho imparato la lezione!