lunedì 12 gennaio 2009

Bicerin

Oh Torino… cittĂ  che ho spesso snobbato in passato, se non quasi odiato, dimenticata da molti, sconosciuta ai piĂą. PerchĂ© ti ho scoperto solo alla fine? I lunghi anni del Politecnico non sono certo stati d’aiuto, i sacrifici richiesti da questa UniversitĂ  bella e terribile, mi hanno distolto dall’esplorarti e ammirarti. Doveva arrivare la laurea e il primo lavoro per poterti amare: la mente serena e libera, alcuni colleghi tra i quali il mio personale Virgilio, “Torino è casa mia” di Culicchia Giuseppe (un libro bellissimo che consiglio vivamente di leggere), e un olimpiade invernale che ha letteralmente acceso i tuoi fuochi sopiti, hanno fatto breccia nel mio cuore.

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E cosa consigliare allo straniero? Da dove partire? Fate come ho fatto io in queste settimane di freddo polare, partite con un buon bicchiere di Bicerin, davanti al Santuario della Consolata, nel Caffè Al Bicerin. Affogate nel cioccolato, nel caffè e nella panna in dosi segrete: un ricetta che altro non è che una formula magica. E poi? La Consolata…

La Consolata bisogna coglierla lateralmente, a sorpresa, perché tutto quell’oro non ci caschi addosso, tutto insieme, soffocandoci con la sua luce. La Consolata bisogna saperla afferrare fuori dalla Consolata (…) Bisogna sorprenderla, a sua insaputa, al Bicerin. Se la Consolata è il cuore di Torino, quel caffè di tre metri per cinque, dove gli otto tavolini di marmo faticano per trovare il loro spazio sul parquet a spina di pesce, è il cuore del cuore.
(Giorgio Calcagno – La Stampa)

Bicherin-001 Dimenticavo… si, lo so, della neve ne avete abbastanza quest’anno, ma se bevete il Bicerin a lume di candela, nel piccolo e caldo locale, mentre fuori i fiocchi si adagiano lenti e bianchi come la panna che indugia sul bicchiere di cristallo, allora davvero sarete pronti per scoprire Torino, confortati anche dal fatto che ci sono chilometri di portici che vi proteggeranno, facendovi  sentire dei principi in tribuna d’onore, mentre passeggerete per le sue vie reali.

mercoledì 20 agosto 2008

Workshop di fotografia con David Alan Harvey

Eccomi ritornato alla vita “normale”, dopo due splendide settimane di vacanza, la seconda delle quali trascorsa in Puglia, all’insegna del relax, del mare, del sole, del buon cibo, della compagnia dei miei cari e dei vecchi fedeli amici, e alla faccia della pioggia, che puntuale mi ha dato il benvenuto atterrato a Schipol.

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La prima settimana invece l’ho passata in Toscana per un workshop di fotografia, è proprio su questo che vorrei spendere due parole. Ogni anno infatti a Montepulciano, vicino a Siena, nella magnifica Toscana, TPW organizza corsi di fotografia diretti da differenti fotografi e assistenti, per differenti stili e temi, anche se tutti hanno in comune un’eccezionale professionalitĂ  e una qualitĂ  dell’insegnamento fuori dal comune. Io ho partecipato al corso di David Alan Harvey, fotografo superlativo, del quale mi limito a dire che fa parte dell’agenzia fotografica Magnum, che collabora da decenni con National Geographic e che è un amico, un insegnante instancabile, modesto e umano all’inverosimile (il suo corso qui). (continua…)

mercoledì 9 luglio 2008

Surf indoor…

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Non era molto che mancavo dall’Italia, eppure a Spinetta Marengo, piccola frazione di Alessandria, famosa perchĂ© fu teatro di un’importante battaglia vinta da Napoleone contro l’esercito austriaco, scopro un nuovo Hotel a quattro stelle, con piscine, centro benessere, un cinema multisala e un ristorantino della rinomata catena Rossopomodoro, dove si può mangiare la pizza piĂą buona della provincia. (continua…)

lunedì 10 marzo 2008

Pizza

In Italia fino a Mercoledì, una gara di nuoto e delle riunioni di lavoro nei prossimi giorni sono una buona occasione (e un’ottima scusa) per tornare nel mio Paese. E inevitabilmente questa sera mi sono rifugiato in una pizzeria.

Ho cercato di non pensarti, davvero… direi quasi con maniacale disciplina. Ho cercato anche di tradirti con misere copie, falsi neanche d’autore. I risultati ovviamente sono stati deludenti, la crisi d’astinenza non si è per nulla placata, è stato inevitabile stasera incontrarti…

(continua…)